Legittimo il licenziamento del dipendente che registra le conversazioni dei colleghi

“Comportamento tale da integrare una evidente violazione del diritto alla riservatezza dei suoi colleghi, avendo registrato e diffuso le loro conversazioni intrattenute in ambito strettamente lavorativo alla presenza del primario ed anche nei loro momenti privati svoltisi negli spogliatoi o nei locali di comune frequentazione, utilizzandole strumentalmente per una denunzia di mobbing rivelatasi, tra l’altro, infondata”.

Corte di cassazione – Sezione Lavoro – Sentenza 2 ottobre-21novembre 2013 n. 26143

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