Sanzione disciplinare per l’avvocato che propone di firmare i ricorsi in Cassazione per i colleghi non abilitati

“Il principio di stretta tipicità dell’illecito, proprio del diritto penale,non trova applicazione nella materia disciplinare forense, nell’ambito della quale non è prevista una tassativa elencazione dei comportamenti illeciti non conformi,ma solo quella dei doveri fondamentali, tra cui segnatamente quelli di probità, dignità e decoro (art. 5 Codice deontologico forense), lealtà e correttezza (art. 6 cod. cit.), ai quali l’avvocato deve improntare la propria attività, sia professionale, sia non professionale, la cui violazione, da accertarsi secondo le concrete modalità del caso, dà luogo a procedimento disciplinare”.

Corte di cassazione – Sezioni unite civili – Sentenza 16 dicembre n. 27996

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