Utilizzabili intercettazioni nei procedimenti per reati connessi

“Devono ritenersi utilizzabili, ai fini cautelari, i risultati delle intercettazioni telefoniche, disposte a seguito di captazione eseguita in diverso procedimento, di cui non sia stato acquisito l’originario provvedimento autorizzativo né sia stato effettuato alcun deposito ex art. 270 cod. proc. pen., in quanto le risultanze dell’intercettazione del procedimento “a quo” influiscono sulle autorizzazioni relative al procedimento “ad quem” come mero presupposto di fatto, incidente sulla motivazione dei successivi, autonomi provvedimenti autorizzativi solo sotto il profilo della loro rilevanza ai fini della verifica dei “gravi indizi di reato”, richiesta dall’art. 267, comma primo, cod. proc. pen., mentre il deposito di cui all’art. 270, comma secondo, cod. proc. pen. –  da effettuarsi con le modalità previste dall’art. 268, commi 6 e 8, cod. proc. pen. – non rileva, a pena di inutilizzabilità, nel corso delle indagini preliminari, trattandosi di adempimento che può essere legittimamente procrastinato per esigenze investigative, non oltre il termine delle indagini stesse, ex art. 268, comma quinto, cod. proc. pen.”
Suite Legale Avvocato
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