Giornalista ed editore devono risarcire il danno se il protagonista anonimo dell’articolo è comunque riconoscibile

“L’individuabilità della persona offesa o di cui sono stati resi pubblici dati sensibili non ne postula l’esplicita indicazione del nominativo, essendo sufficiente che essa possa venire individuata anche per esclusione in via deduttiva, tra una categoria di persone, a nulla rilevando che in concreto tale individuazione avvenga nell’ambito di un ristretto gruppo di persone”.

Corte di cassazione – Sezione III civile – Sentenza 27 gennaio 2014 n. 1608

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