La nuova norma del Codice Deontologico, seppur più favorevole, non si applica in ordine alla prescrizione dei procedimenti pendenti

Considerato che – rileva la Corte Suprema – l’istituto della prescrizione ha fonte nella legge e non nella deontologia, non può essere applicata la norma più favorevole sopravvenuta. Trova quindi ragione il principio dell’irretroattività delle norme in tema di sanzioni amministrative.

Il caso riguarda un avvocato di Catanzaro che è stato sospeso per dodici mesi per aver, tra l’altro, gestito in maniera non conforme al titolo i €170.000 ricevuti dalla parte assistita, violando gli artt. nn. 5-6-7-8-15-38-41 del “vecchio” Codice Forense.

Per inciso, si ricorda che il nuovo codice deontologico non è ancora in vigore in quanto non ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Sentenza CNF: Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Perfetti, rel. Picchioni), sentenza del 19 febbraio 2014, n. 6

Ordinanza Corte di Cassazione: SS.UU n. 16068 del 14 luglio 2014

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