Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato per il datore di lavoro che ottiene dall’INPS conguagli delle somme falsamente dichiarate corrisposte ai dipendenti a titolo di indennità per malattia, maternità o assegni familiari

La Sezione Seconda della Corte di Cassazione, in contrasto con altre precedenti decisioni, ha affermato che integra il delitto di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato ex art. 316-ter cod. pen., e non quello di truffa o di appropriazione indebita, la condotta del datore di lavoro che, esponendo falsamente di aver corrisposto ai dipendenti somme a titolo di indennità per malattia, maternità o assegni familiari, ottiene dall’I.N.P.S., su cui grava l’onere finale del pagamento di tali importi, il conguaglio delle somme indicate fittiziamente come versate con quelle da lui dovute all’istituto.

Cass. Penale sentenza n. 48663 ud. 17/10/2014 – deposito del 24/11/2014

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