Durata massima custodia cautelare per fase indagini preliminari: un anno per delitti tentati per agevolare associazioni di stampo mafioso

In tema di durata massima della custodia cautelare, la Seconda sezione della Corte di cassazione ha affermato che il termine di un anno, previsto per la fase delle indagini preliminari e dell’udienza preliminare qualora si proceda per i delitti commessi per agevolare l’attività delle associazioni di stampo mafioso o comunque avvalendosi delle condizioni di cui all’art. 416-bis cod. pen., si applica anche ai delitti tentati, sempre che la legge ne preveda la punizione con la reclusione superiore nel massimo a sei anni.

Cass. Penale sentenza n. 21394 ud. 15/04/2015 – deposito del 21/05/2015

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