Libertà vigilata per violazioni doganali presuppone il previo accertamento della pericolosità sociale del condannato

La Terza Sezione, mutando indirizzo, ha affermato che, dopo l’introduzione dell’art. 31 della legge 663 del 1986, deve ritenersi implicitamente abrogato l’art. 300 del d.P.R. 43 del 1947, in quanto incompatibile con la nuova disciplina, sicchè, anche in materia di violazioni doganali, l’applicazione della misura di sicurezza della libertà vigilata presuppone il previo accertamento della pericolosità sociale del condannato.

Cass. Penale sentenza n. 38549 ud. 03/07/2015 – deposito del 23/09/2015

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