Svalutazione dei crediti in sofferenza e bancarotta fraudolenta impropria “da reato societario”

La Quinta Sezione della Corte di Cassazione ha affermato che integra il reato di bancarotta fraudolenta impropria “da reato societario”, anche in base alla nuova formulazione dell’art. 2621 cod. civ., introdotta dalla L. 27 maggio 2015, n. 69, la omessa svalutazione dei crediti in sofferenza, nella specie pari al 62% del totale dei crediti, attuata nella consapevolezza della impossibilità o estrema difficoltà della loro riscossione, trattandosi di condotta dotata di capacità decettiva, che consente una mendace rappresentazione di solidità patrimoniale e finanziaria della società e la prosecuzione di ingiustificati prelievi dalle casse sociali.

Cass. Penale sentenza n. 890 ud. 12/11/2015 – deposito del 12/01/2016

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