L’avvocato è tenuto a risarcire il danno non patrimoniale cagionato al proprio assistito

In caso di tardiva proposizione dell’appello avverso sentenza di condanna a pena detentiva, l’avvocato è tenuto a risarcire il danno non patrimoniale cagionato al proprio assistito, consistito nell’impossibilità, per quest’ultimo, di fruire di una diminuzione della pena comminata grazie al cd. “patteggiamento in appello”, dovendo, tuttavia, tale pregiudizio liquidarsi non in applicazione della disciplina prevista per la riparazione da ingiusta detenzione, bensì in via equitativa.

Cass. Civile sentenza n. 12280 del 15/06/2016

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