Questione di legittimità costituzionale su disapplicazione prescrizione casi di frodi gravi che ledano gli interessi dell’Unione Europea

La Corte di Cassazione, in un procedimento penale nel quale ricorrevano le medesime condizioni esaminate dalla Corte di Giustizia, Grande sezione, con la sentenza dell’8 settembre 2015, nella causa C-105/14, Taricco, ha sollevato la questione di legittimità costituzionale dell’art. 2 della legge della legge 2 agosto 2008, n.130 di esecuzione del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea, come modificato dall’art. 2 del Trattato di Lisbona del 13 dicembre 2007(TFUE), nella parte in cui impone di applicare l’art.325. par.1 e 2 del TFUE, dal quale discende- nell’interpretazione di esso fornita dalla Corte di Giustizia nella suddetta pronuncia- l’obbligo per il giudice nazionale di disapplicare- nelle ipotesi di frodi gravi che ledano gli interessi dell’Unione Europea, allorquando ne derivi la “sistematica impunità”- le disposizioni in materia di prescrizione di cui agli artt. 160, comma 3 e 161, comma 2 cod.pen., “ anche quando dalla disapplicazione, e dal conseguente prolungamento della prescrizione, discendano effetti sfavorevoli per l’imputato”.

Cass. Penale sentenza n. 28346 ud. 30/03/2016 – deposito del 08/07/2016

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