Costituzione dell’appellante avvenuta tramite deposito di una “velina”: nullità che l’appellante può sanare fino alla prima udienza di trattazione

Le Sezioni Unite, definendo questione di massima, hanno stabilito che la costituzione dell’appellante avvenuta tramite deposito di una “velina” in luogo dell’originale della citazione non determina l’improcedibilità dell’appello, ma una nullità che l’appellante può sanare fino alla prima udienza di trattazione, senza di che la nullità stessa si consolida e l’appello diviene improcedibile.

Cass. Civile SS.UU. sentenza n. 16598 del 05/08/2016 

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