Obbligo di traduzione degli atti in favore dell’imputato alloglotta

La Quinta Sezione della Corte di cassazione ha affermato che sussiste l’obbligo di traduzione degli atti in favore dell’imputato alloglotta anche nel caso in cui questi abbia eletto domicilio presso il difensore d’ufficio, avendo quest’ultimo solo l’obbligo di ricevere gli atti destinati al proprio assistito, ma non anche quello di procedere alla loro traduzione.

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Cass. Penale sentenza n. 48916 ud. 28/09/2016 – deposito del 18/11/2016

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