Responsabilità del venditore per gravi difetti immobile

Il venditore che, sotto la propria direzione e controllo, abbia fatto eseguire sull’immobile successivamente alienato opere di ristrutturazione edilizia o interventi manutentivi o modificativi di lunga durata, che rovinino o presentino gravi difetti, ne risponde nei confronti dell’acquirente ai sensi dell’art. 1669 c.c..

Cass. Civile sentenza n. 18891 del 28/07/2017

Controversie aventi ad oggetto la validità del testamento per incapacità naturale del “de cuius”

Le controversie aventi ad oggetto la validità del testamento per incapacità naturale del “de cuius” non rientrano tra quelle concernenti lo stato o la capacità delle persone, con conseguente facoltatività dell’intervento, in esse, del Pubblico Ministero ed insussistenza di un obbligo di integrazione del contraddittorio nei suoi confronti in grado di appello.

Cass. Civile ordinanza n. 17024 del 10/07/2017 

Per la revoca amministratore condominio non è richiesto il patrocinio di un difensore legalmente esercente

Nel giudizio di revoca dell’amministratore di condominio non è richiesto il patrocinio di un difensore legalmente esercente, trattandosi di un procedimento camerale plurilaterale tipico, che culmina in un provvedimento privo di efficacia decisoria, siccome non incidente su situazioni sostanziali di diritti o “status”.

Cass. Civile ordinanza n. 15706 del 23/06/2017

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Requisiti cittadinanza italiana straniero nato in Italia

La Prima Sezione civile ha affermato che l’art. 4, comma 2, della l. n. 91 del 1992, che consente allo straniero nato in Italia e che vi abbia risieduto legalmente senza interruzioni fino al raggiungimento della maggiore età di chiedere la cittadinanza italiana, va interpretato nel senso che occorre una residenza in Italia, da un lato, effettiva e non formale, e, dall’altro, non in violazione delle norme che regolano l’ingresso, la circolazione ed il soggiorno degli stranieri.

Cass. Civile sentenza n. 12380 del 17/05/2017

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Presunzione relativa appartenenza beni archeologici al patrimonio indisponibile dello Stato

La Suprema Corte ha stabilito che i beni archeologici presenti in Italia si presumono, salva prova contraria gravante sul privato che ne rivendichi la proprietà, provenienti dal sottosuolo o dai fondali marini italiani ed appartengono, pertanto, al patrimonio indisponibile dello Stato.

Cass. Civile sentenza n. 10303 del 26/04/2017

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La sopravvenuta dichiarazione del fallimento comporta improcedibilità del separato giudizio di omologazione concordato preventivo in corso

Le Sezioni Unite, decidendo la corrispondente questione di massima di particolare importanza, hanno affermato che la sopravvenuta dichiarazione del fallimento comporta l’inammissibilità delle impugnazioni autonomamente proponibili contro il diniego di omologazione del concordato preventivo e, comunque, l’improcedibilità del separato giudizio di omologazione in corso, perché l’eventuale procedimento di reclamo ex art. 18 l.fall. assorbe l’intera controversia relativa alla crisi dell’impresa, mentre il giudicato sul fallimento preclude, in ogni caso, il concordato.

Cass. Civile SS.UU. sentenza n. 9146 del 10/04/2017 

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L’organizzazione di uno spettacolo artistico non può, di per sé sola, violazione del personale sentimento religioso del singolo cittadino

La Prima Sezione Civile della Suprema Corte ha ritenuto che l’organizzazione di uno spettacolo artistico non possa costituire, di per sé sola, violazione del personale sentimento religioso del singolo cittadino ed essere sanzionata dall’ordinamento col riconoscimento di un credito risarcitorio.

Cass. Civile sentenza n. 7468 del 23/03/2017

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Regime transitorio rito camerale 380-bis.1 c.p.c. e facoltà di depositare memorie scritte controricorrente costituitosi tardivamente

Qualora la controversia sia trattata, giusta l’art. 1-bis, comma 2, della l. n. 197 del 2016 (di conversione, con modif., del d.l. n. 168 del 2016), con il rito camerale di cui al comma 1, lett. f), della medesima disposizione, al controricorrente costituitosi tardivamente deve riconoscersi la facoltà di depositare memorie scritte, nel termine di cui all’art. 380-bis.1 c.p.c., al fine di evitare disparità di trattamento rispetto ai processi trattati in pubblica udienza – per i quali è prevista la discussione orale – ed altresì dovendosi assicurare una ragionevole durata del processo, per conseguire una tutela giurisdizionale effettiva, in attuazione del principio costituzionale del giusto processo di cui agli artt. 111 Cost. e 6 CEDU.

Cass. Civile ordinanza n. 4906 del 27/02/2017

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Proponibilità, in separati processi, delle domande afferenti diversi e distinti diritti di credito relativi ad uno stesso rapporto

Le Sezioni Unite, componendo il relativo contrasto, hanno sancito la proponibilità, in separati processi, delle domande afferenti diversi e distinti diritti di credito, anche se relativi ad uno stesso rapporto di durata tra le parti, altresì precisando che se quei diritti, oltre a derivare da un rapporto siffatto, siano anche, in proiezione, inscrivibili nel medesimo ambito oggettivo di un possibile giudicato o comunque ‘fondati’ sull’identico fatto costitutivo (sicchè il loro separato accertamento provocherebbe una duplicazione di attività istruttoria e la conseguente dispersione della conoscenza di una medesima vicenda sostanziale), le relative domande possono formularsi in separati giudizi solo se il creditore agente risulti avere un interesse oggettivamente valutabile alla tutela processuale frazionata, e che, ove la necessità di un tale interesse e la relativa mancanza non siano state dedotte dal convenuto, il giudice che intenda rilevarle dovrà indicare la relativa questione ex art. 183 c.p.c. e, se del caso, riservare la decisione assegnando alle parti termine per memorie ex art. 101, comma 2, c.p.c.”.

Cass. civile SS.UU. sentenza n. 4090 del 16/02/2017

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