Contestazione tardiva e licenziamento disciplinare

La dichiarazione giudiziale di risoluzione del licenziamento disciplinare conseguente ad un ritardo notevole ed ingiustificato della contestazione disciplinare, ricadente ratione temporis nella disciplina dell’art. 18 st.lav., come modificato dall’art. 1, comma 42, della l. n. 92 del 2012, comporta l’applicazione della sanzione dell’indennità come prevista dal quinto comma dello stesso art. 18 st.lav.

Cass. Civ.. SS.UU. sentenza n. 30985 del 27/12/2017

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Nullità di contratti o negozi che costituiscano l’applicazione di intese illecite

In tema di intese anticoncorrenziali vietate dall’art. 2 della l. n. 287 del 1990, la stipulazione “a valle” di contratti o negozi che costituiscano l’applicazione di intese illecite concluse “a monte” comprende anche i contratti stipulati anteriormente all’accertamento dell’intesa da parte dell’Autorità indipendente preposta alla regolazione o al controllo del mercato, a condizione che l’intesa sia stata posta in essere materialmente prima del negozio denunciato come nullo, considerato anche che rientrano sotto la disciplina anticoncorrenziale tutte le vicende successive del rapporto che costituiscano la realizzazione di profili distorsivi della concorrenza.

Cass. Civile ordinanza n. 29810 del 12/12/2017

 

 

Nullità clausola del contratto di locazione non abitativa che preveda traslazione ICI o IMU ad altro soggetto

Costituisce questione di massima di particolare importanza, con conseguente rimessione degli atti al Primo Presidente per l’eventuale assegnazione alle Sez. U, se la clausola del contratto di locazione non abitativa che preveda, al di fuori del sinallagma contrattuale, la traslazione cd. “palese” di un’imposta patrimoniale – ICI o IMU – gravante sul locatore ad un soggetto, quale il conduttore, normativamente escluso dagli obblighi nei confronti dell’erario, sia affetta da nullità, ai sensi dell’art. 1418, comma 1, c.c., per contrasto con l’art. 53 Cost., quale norma precettiva di carattere imperativo.

Cass. Civile ordinanza interlocutoria n. 28437 del 28/11/2017 

Diritto d’autore e fotografie

L’art. 89 della l. n. 633 del 1941, nello stabilire che “la cessione del negativo o di analogo mezzo di riproduzione della fotografia comprende, salvo patto contrario, la cessione di diritti previsti nell’articolo precedente, sempreché tali diritti spettino al cedente”, non disciplina il caso opposto, ossia quello in cui l’autore delle fotografie abbia trattenuto il negativo, limitandosi a cedere all’editore una copia stampata dello stesso, atteso che in tal caso l’esistenza del patto di unica riproduzione deve essere provata con gli ordinari mezzi, non potendo risultare da una inesistente presunzione di legge.

Cass. Civile ordinanza n. 26949 del 14/11/2017

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Contratto di cd. advisoring e forma scritta “ad substantiam”

Con riferimento a contratto di cd. advisoring, il regime di cui all’art. 17 del r.d. n. 2440 del 1923 – che prevede la forma scritta “ad substantiam”, e dunque a pena di nullità, rilevabile d’ufficio ed eccepibile anche dalla controparte della P.A. – prevale su quello previsto dall’art. 23, comma 3, TUF – che prevede che la mancanza della forma scritta sia rilevabile dal solo cliente e quando cliente sia una P.A. solo da questa – dovendosi privilegiare la tutela dell’interesse al regolare svolgimento dell’attività amministrativa e di tutela della risorse pubbliche, in attuazione dei principi costituzionali di imparzialità e buon andamento della P.A. ex art. 97 Cost.

Cass. Civile ordinanza n. 25631 del 27/10/2017

Nullo il patto col quale le parti di un contratto di locazione di immobili ad uso non abitativo concordino occultamente un canone superiore a quello dichiarato

La mancata registrazione del contratto di locazione di immobili ne comporta nullità; essa, ove da sola sussistente, consente la produzione degli effetti del contratto con decorrenza ex tunc, nel caso in cui la registrazione sia effettuata tardivamente. E’ nullo il patto col quale le parti di un contratto di locazione di immobili ad uso non abitativo concordino occultamente un canone superiore a quello dichiarato; detta nullità “vitiatur sed non vitiat”, con la conseguenza che solo il patto risulterà insanabilmente nullo, a prescindere dall’avvenuta registrazione.

Cass. Civile SS.UU. sentenza n. 23601 del 09/10/2017

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Sospensione dei processi esecutivi promossi nei confronti delle vittime dell’usura

Le Sez. U. – su ricorso nell’interesse della legge ex art. 363 c.p.c. – hanno affermato che il g.e. al quale sia trasmesso il decreto del P.M. che, sulla base dell’elenco fornito dal Prefetto, dispone la sospensione dei termini di una procedura esecutiva a carico del richiedente l’elargizione di cui alla l. n. 44 del 1999, non può sindacare né la valutazione del P.M. sulla sussistenza del presupposto della provvidenza sospensiva, né l’idoneità della procedura esecutiva ad incidere sull’efficacia dell’elargizione richiesta, spettando, invece, al g.e. sia il controllo della riconducibilità del provvedimento del P.M. all’art. 20, comma 7, della l. n. 44 del 1999, sia l’accertamento che esso riguarda uno o più processi esecutivi pendenti dinanzi al suo ufficio e sia la verifica che nel processo esecutivo in corso, o da iniziare, decorra un termine in ordine al quale il provvedimento sospensivo possa spiegare effetti”.

Cass. Civile SS.UU. sentenza n. 21854 del 20/09/2017

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Responsabilità del venditore per gravi difetti immobile

Il venditore che, sotto la propria direzione e controllo, abbia fatto eseguire sull’immobile successivamente alienato opere di ristrutturazione edilizia o interventi manutentivi o modificativi di lunga durata, che rovinino o presentino gravi difetti, ne risponde nei confronti dell’acquirente ai sensi dell’art. 1669 c.c..

Cass. Civile sentenza n. 18891 del 28/07/2017

Controversie aventi ad oggetto la validità del testamento per incapacità naturale del “de cuius”

Le controversie aventi ad oggetto la validità del testamento per incapacità naturale del “de cuius” non rientrano tra quelle concernenti lo stato o la capacità delle persone, con conseguente facoltatività dell’intervento, in esse, del Pubblico Ministero ed insussistenza di un obbligo di integrazione del contraddittorio nei suoi confronti in grado di appello.

Cass. Civile ordinanza n. 17024 del 10/07/2017