Lesioni personali e sospensione giudizio civile per il risarcimento danni incidente stradale

La Sez. 6 – 3 ha rimesso al Primo Presidente ai fini dell’eventuale esame delle Sez. U la seguente questione ritenuta di massima di particolare importanza: “se con riferimento alla domanda di risarcimento dei danni (nella specie derivanti da circolazione di veicolo soggetto ad assicurazione obbligatoria RCA) proposta, avanti il giudice civile, nei confronti del conducente, del proprietario del veicolo e della società assicurativa della RCA, con atto di citazione notificato in data successiva alla pronuncia della sentenza penale di primo grado emessa nei confronti del conducente-imputato per il reato di lesioni personali, ed in difetto di costituzione di parte civile nel processo penale, il giudizio civile per il risarcimento danni debba essere necessariamente sospeso in relazione alla posizione processuale di tutti i litisconsorti sia facoltativi (conducente) che necessari “ex lege” (proprietario ed impresa assicurativa), ai sensi dell’art. 75, comma 3, c.p.p.; ovvero se, invece, la sospensione necessaria predetta operi limitatamente all’azione risarcitoria proposta in sede civile nei confronti del solo conducente-imputato, previa separazione delle cause originariamente connesse, dovendo essere proseguito il giudizio civile nei confronti del proprietario e della società assicurativa; ovvero ancora se la sospensione necessaria ex art. 75, comma 3, c.p.p. non trovi affatto. applicazione, laddove la causa risarcitoria – anziché essere proposta nei confronti del solo imputato- sia stata proposta, cumulativamente, anche nei confronti di altri soggetti (responsabili civili) diversi dall’imputato, e ciò sia nel caso in cui le parti siano tra loro in relazione di litisconsorzio facoltativo, sia nel caso in cui rivestano la posizione di litisconsorti necessari”.

Cass. Civile ordinanza interlocutoria n. 25198 del 16/10/2018

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Giudizio di convalida consegna passaporto

Con due ordinanze interlocutorie di analogo contenuto la Sez. 1 ha dichiarato rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 14, comma 1 bis, d.lgs. n. 286 del 1998, inserito dall’art. 3, comma 1, lett. d), n. 2, d.l. n. 89 del 2011, conv., con modif., nella l. n. 129 del 2011, nella parte in cui non prevede che il giudizio di convalida della misura di cui alla lett. c) di tale disposizione si svolga in udienza con la partecipazione necessaria del difensore dell’interessato, eventualmente nominato d’ufficio, per contrasto con gli artt. 13 e 24, comma 2, Cost.

Cass. Civile ordinanza n. 21930 del 07/09/2018 

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Omesso versamento imposta di soggiorno al Comune e giurisdizione della Corte dei Conti

Le Sez. U hanno affermato che il del gestore della struttura ricettiva (o “albergatore”) che non provvede al versamento al Comune delle somme riscosse a titolo di imposta di soggiorno è soggetto alla giurisdizione della Corte dei Conti.

Cass. Civile SS.UU. ordinanza n. 19654 del 23/07/2018

Nullità di contratti o negozi che costituiscano l’applicazione di intese illecite

In tema di intese anticoncorrenziali vietate dall’art. 2 della l. n. 287 del 1990, la stipulazione “a valle” di contratti o negozi che costituiscano l’applicazione di intese illecite concluse “a monte” comprende anche i contratti stipulati anteriormente all’accertamento dell’intesa da parte dell’Autorità indipendente preposta alla regolazione o al controllo del mercato, a condizione che l’intesa sia stata posta in essere materialmente prima del negozio denunciato come nullo, considerato anche che rientrano sotto la disciplina anticoncorrenziale tutte le vicende successive del rapporto che costituiscano la realizzazione di profili distorsivi della concorrenza.

Cass. Civile ordinanza n. 29810 del 12/12/2017

 

 

Nullità clausola del contratto di locazione non abitativa che preveda traslazione ICI o IMU ad altro soggetto

Costituisce questione di massima di particolare importanza, con conseguente rimessione degli atti al Primo Presidente per l’eventuale assegnazione alle Sez. U, se la clausola del contratto di locazione non abitativa che preveda, al di fuori del sinallagma contrattuale, la traslazione cd. “palese” di un’imposta patrimoniale – ICI o IMU – gravante sul locatore ad un soggetto, quale il conduttore, normativamente escluso dagli obblighi nei confronti dell’erario, sia affetta da nullità, ai sensi dell’art. 1418, comma 1, c.c., per contrasto con l’art. 53 Cost., quale norma precettiva di carattere imperativo.

Cass. Civile ordinanza interlocutoria n. 28437 del 28/11/2017 

Diritto d’autore e fotografie

L’art. 89 della l. n. 633 del 1941, nello stabilire che “la cessione del negativo o di analogo mezzo di riproduzione della fotografia comprende, salvo patto contrario, la cessione di diritti previsti nell’articolo precedente, sempreché tali diritti spettino al cedente”, non disciplina il caso opposto, ossia quello in cui l’autore delle fotografie abbia trattenuto il negativo, limitandosi a cedere all’editore una copia stampata dello stesso, atteso che in tal caso l’esistenza del patto di unica riproduzione deve essere provata con gli ordinari mezzi, non potendo risultare da una inesistente presunzione di legge.

Cass. Civile ordinanza n. 26949 del 14/11/2017

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Contratto di cd. advisoring e forma scritta “ad substantiam”

Con riferimento a contratto di cd. advisoring, il regime di cui all’art. 17 del r.d. n. 2440 del 1923 – che prevede la forma scritta “ad substantiam”, e dunque a pena di nullità, rilevabile d’ufficio ed eccepibile anche dalla controparte della P.A. – prevale su quello previsto dall’art. 23, comma 3, TUF – che prevede che la mancanza della forma scritta sia rilevabile dal solo cliente e quando cliente sia una P.A. solo da questa – dovendosi privilegiare la tutela dell’interesse al regolare svolgimento dell’attività amministrativa e di tutela della risorse pubbliche, in attuazione dei principi costituzionali di imparzialità e buon andamento della P.A. ex art. 97 Cost.

Cass. Civile ordinanza n. 25631 del 27/10/2017

Responsabilità del venditore per gravi difetti immobile

Il venditore che, sotto la propria direzione e controllo, abbia fatto eseguire sull’immobile successivamente alienato opere di ristrutturazione edilizia o interventi manutentivi o modificativi di lunga durata, che rovinino o presentino gravi difetti, ne risponde nei confronti dell’acquirente ai sensi dell’art. 1669 c.c..

Cass. Civile sentenza n. 18891 del 28/07/2017

Controversie aventi ad oggetto la validità del testamento per incapacità naturale del “de cuius”

Le controversie aventi ad oggetto la validità del testamento per incapacità naturale del “de cuius” non rientrano tra quelle concernenti lo stato o la capacità delle persone, con conseguente facoltatività dell’intervento, in esse, del Pubblico Ministero ed insussistenza di un obbligo di integrazione del contraddittorio nei suoi confronti in grado di appello.

Cass. Civile ordinanza n. 17024 del 10/07/2017