Appropriazione indebita aggravata e remissione di querela

La Seconda Sezione penale della Corte di cassazione ha affermato che, divenuto il delitto di appropriazione indebita aggravata ex art. 61 n.11 cod. pen. procedibile a querela di parte a seguito della modifica disposta dal d.lgs. 10 aprile 2018, n. 36, l’esistenza della remissione di querela nei processi in corso comporta l’obbligo di declaratoria di non procedibilità ai sensi dell’art. 129 cod. proc. pen., ove non ricorrano altre circostanze aggravanti ad effetto speciale.

Cass. Penale sentenza n. 225 ud. 08/11/2018 – deposito del 04/01/2019 

Preparati all’esame di avvocato con Quiz esame avvocato!

 

Annunci

Sentenza di non luogo a procedere pronunciata in grado di appello – nuovo art. 608 cod. proc. pen.

La Sesta Sezione della Corte di cassazione ha affermato che la sentenza di non luogo a procedere pronunciata in grado di appello, emessa dopo l’entrata in vigore della legge 23 giugno 2017, n. 103, modificativa dell’art. 608 cod. proc. pen. con l’introduzione del comma 3-bis, è impugnabile con ricorso per cassazione per i motivi di cui alle lettere a), b),c) del comma 1 dell’art. 606 cod. proc. pen. non solo nel caso di conferma della decisione emessa all’esito dell’udienza preliminare, ma anche rispetto a quella pronunziata con formula differente, sia essa più o meno favorevole a quella precedente.

Cass. Penale sentenza n. 57871 ud. 18/09/2018 – deposito del 20/12/2018 

Quanto vale la tua auto?

Abitualità del comportamento dell’imputato ostativo al riconoscimento della non punibilità per particolare tenuità del fatto

La Quarta Sezione ha affermato che, ai fini della sussistenza del presupposto dell’abitualità del comportamento dell’imputato ostativo al riconoscimento della non punibilità per particolare tenuità del fatto, non rilevano, di per sé, denunce o precedenti di polizia, i quali determinano il dovere del giudice di verificarne anche d’ufficio gli esiti, onde trarre da questi concreti elementi di fatto eventualmente dimostrativi del suddetto presupposto.

Cass. Penale sentenza n. 51526 ud. 04/10/2018 – deposito del 15/11/2018

Detenzione nel medesimo contesto di sostanze stupefacenti tabellarmente eterogenee, qualificabile nel suo complesso come fatto di lieve entità, integra un unico reato

In materia di sostanze stupefacenti, le Sezioni unite della Corte di cassazione hanno affermato che la diversità di sostanze stupefacenti oggetto della condotta non è di per sé ostativa alla configurabilità del reato di cui all’art. 73, comma 5, d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, in quanto è necessario procedere ad una valutazione complessiva degli elementi della fattispecie concreta selezionati in relazione a tutti gli indici sintomatici previsti dalla suddetta disposizione al fine di determinare la lieve entità del fatto, e che la detenzione nel medesimo contesto di sostanze stupefacenti tabellarmente eterogenee, qualificabile nel suo complesso come fatto di lieve entità, integra un unico reato e non una pluralità di reati in concorso tra loro.

Cass. Penale SS.UU. sentenza n. 51063 ud. 27/09/2018 – deposito del 09/11/2018

 

Sanzione irrogata da Consob irrevocabile, la verifica del giudice penale

La Quinta Sezione penale, in tema di abusi di mercato (art. 184 e 187- bis TUF), ha affermato che, nel caso in cui la sanzione irrogata da Consob sia già divenuta irrevocabile, la verifica del giudice penale circa la legittimità, rispetto al principio del ne bis in idem, del trattamento sanzionatorio complessivamente irrogato all’autore degli illeciti può comportare esclusivamente la rideterminazione delle sanzioni penali attraverso la disapplicazione in mitius della norma che commina dette sanzioni solo nel minimo edittale.

Cass. Penale sentenza n. 49869 ud. 21/09/2018 – deposito del 31/10/2018

Designazione dell’avvocato sostituto da parte del difensore titolare con delega “orale”

La Prima Sezione della Corte di Cassazione ha affermato che l’art. 96, comma 2, cod. proc. pen., come interpretato alla luce della tacita abrogazione dell’art. 9 del r.d.l. n. 1578 del 1933, conv. dalla legge n. 36 del 1934, per effetto della legge n. 247 del 2012 di riforma dell’ordinamento della professione forense, consente che la designazione dell’avvocato sostituto da parte del difensore titolare possa essere effettuata con delega “orale”.

Cass. Penale sentenza n. 48862 ud. 02/10/2018 – deposito del 26/10/2018

Limiti al sequestro preventivo di conti correnti intestati alla curatela di una società dichiarata fallita

La Terza Sezione della Corte di Cassazione ha affermato che è illegittimo il sequestro preventivo, funzionale alla confisca per equivalente del profitto derivante da un reato tributario, delle somme giacenti sui conti correnti intestati alla curatela di una società dichiarata fallita antecedentemente all’emissione della misura cautelare reale, in quanto, a seguito dell’apertura della procedura concorsuale, il fallito è privato del potere di disporre e amministrare i propri beni.

Cass. Penale sentenza n. 45574 ud. 29/05/2018 – deposito del 10/10/2018

Regime IVA per trasporti pubblici urbani che offrono servizi con finalità turistico-ricreative

La Terza Sezione della Corte di Cassazione ha affermato, in tema di configurabilità del reato di omessa dichiarazione IVA, che la prestazione di trasporto pubblico urbano con contestuale offerta anche di servizi con finalità turistico-ricreative (animazione a bordo, somministrazione di bevande, biglietto di ingresso nelle strutture da visitare), non fruisce del regime di esenzione dall’IVA di cui all’art. 10, comma 1, n. 14 del d.p.r. 26 ottobre 1972, n. 633, poiché tali servizi non possono considerarsi accessori o secondari al trasporto, avendo una loro autonoma utilità.

Cass. Penale sentenza n. 46715 ud. 28/03/2018 – deposito del 15/10/2018

Richiesta tardiva di riesame avverso il provvedimento applicativo di una misura cautelare reale. Conseguenze.

Le Sezioni Unite Penali della Corte di Cassazione, hanno stabilito che, anche in caso di mancata tempestiva proposizione da parte dell’interessato della richiesta di riesame avverso il provvedimento applicativo di una misura cautelare reale, resta intangibile il diritto all’appello ex dell’art. 322-bis cod. proc. pen., in quanto la mancata richiesta di riesame non preclude la revoca della misura cautelare per la mancanza delle condizioni di applicabilità della stessa, seppur in assenza di fatti sopravvenuti.

Cass. Penale SS.UU. sentenza n. 46201 ud. 31/05/2018 – deposito del 11/10/2018

 

La partecipazione dell’associato allo specifico episodio criminoso posto in essere dal sodalizio criminale

La Corte di cassazione si è pronunciata nel procedimento “stralcio” sulla strage di via Palestro a Milano, attuata per finalità di terrorismo ed eversione dell’ordine costituzionale, confermando l’assoluzione di uno dei presunti concorrenti, in considerazione della ritenuta assenza di riscontri individualizzanti sulla cui base collegare la partecipazione dell’associato allo specifico episodio criminoso posto in essere dal sodalizio criminale.

Cass. Penale sentenza n. 45733 ud. 11/07/2018 – deposito del 10/10/2018