La sopravvenuta dichiarazione del fallimento comporta improcedibilità del separato giudizio di omologazione concordato preventivo in corso

Le Sezioni Unite, decidendo la corrispondente questione di massima di particolare importanza, hanno affermato che la sopravvenuta dichiarazione del fallimento comporta l’inammissibilità delle impugnazioni autonomamente proponibili contro il diniego di omologazione del concordato preventivo e, comunque, l’improcedibilità del separato giudizio di omologazione in corso, perché l’eventuale procedimento di reclamo ex art. 18 l.fall. assorbe l’intera controversia relativa alla crisi dell’impresa, mentre il giudicato sul fallimento preclude, in ogni caso, il concordato.

Cass. Civile SS.UU. sentenza n. 9146 del 10/04/2017 

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Omesso versamento IVA senza frode e prescrizione del reato

La Terza Sezione ha affermato, in tema di reato di omesso versamento di IVA, che l’art. 325 TFUE, come interpretato dalla sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, Grande sezione, Taricco e altri del 8 settembre 2015, C-105/14, non si applica ai reati strutturalmente non caratterizzati da frode, come è quello previsto dall’art. 10-ter del D.Lgs. n. 74 del 2000.

Cass. Penale sentenza n. 16458 ud. 16/12/2016 – deposito del 31/03/2017

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Ecco un caso in cui è abnorme il provvedimento del Gip

La Prima Sezione ha affermato che è abnorme il provvedimento con il quale il Gip, investito della richiesta di emissione di decreto penale di condanna, disponga la restituzione degli atti al Pubblico Ministero, ritenendo sussistente la causa di non punibilità prevista dall’art. 131 bis cod. pen.

Cass. Penale sentenza n. 15272 ud. 21/12/2016 – deposito del 28/03/2017

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L’organizzazione di uno spettacolo artistico non può, di per sé sola, violazione del personale sentimento religioso del singolo cittadino

La Prima Sezione Civile della Suprema Corte ha ritenuto che l’organizzazione di uno spettacolo artistico non possa costituire, di per sé sola, violazione del personale sentimento religioso del singolo cittadino ed essere sanzionata dall’ordinamento col riconoscimento di un credito risarcitorio.

Cass. Civile sentenza n. 7468 del 23/03/2017

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Il giudice di secondo grado non può applicare d’ufficio le sanzioni sostitutive delle pene detentive brevi

Le Sezioni Unite della Corte di cassazione hanno affermato che il giudice di secondo grado non può applicare le sanzioni sostitutive delle pene detentive brevi nel caso in cui nell’atto di appello non risulti formulata alcuna specifica richiesta al riguardo.

Cass. Penale SS.UU. sentenza n. 12872 ud. 19/01/2017 – deposito del 17/03/2017

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Circostanza aggravante dell’essere stato il delitto commesso alla presenza del minore

La Prima Sezione ha affermato che la circostanza aggravante dell’essere stato il delitto commesso alla presenza del minore, nelle ipotesi previste dall’art. 61, n. 11 quinquies cod. pen., è configurabile tutte le volte che il minore degli anni diciotto percepisca la commissione del reato, anche quando la sua presenza non sia visibile all’autore del reato, se questi, tuttavia, ne abbia la consapevolezza ovvero avrebbe dovuto averla usando l’ordinaria diligenza.

Cass. Penale sentenza n. 12328 ud. 02/03/2017 – deposito del 14/03/2017

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Se lo spazio delle celle è inferiore ai tre metri quadrati …

La Seconda sezione ha affermato che, ai fini dell’accertamento della violazione del divieto di trattamenti inumani o degradanti, se lo spazio delle celle è inferiore ai tre metri quadrati esiste una forte presunzione di violazione dell’art. 3 della Convenzione Edu, vincibile solo attraverso la valutazione dell’esistenza di adeguati fattori compensativi che si individuano nella durata della restrizione carceraria, nella misura della libertà di circolazione, nell’offerta di attività da svolgere in spazi ampi fuori dalle celle e nel decoro complessivo delle condizioni di detenzione.

Cass. Penale sentenza n. 11980 ud. 10/03/2017 – deposito del 13/03/2017

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Inammissibile l’impugnazione redatta personalmente da un funzionario dell’Amministrazione Penitenziaria

La Prima Sezione della Corte di cassazione ha affermato che è inammissibile l’impugnazione, ai sensi dell’art. 35-bis, comma 4, l. 26 luglio 1975, n. 354, redatta personalmente da un funzionario dell’Amministrazione Penitenziaria, in quanto, in assenza di una diversa previsione di legge, l’atto va proposto secondo le forme previste dagli artt. 573 e 100 cod. proc. pen., con conseguente necessità di redazione da parte dell’Avvocatura dello Stato, ai sensi dell’art. 1 R.D. n. 1611 del 1933.

Cass. Penale sentenza n. 11248 ud. 17/11/2016 – deposito del 09/03/2017

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Dipendente di Poste Italiane S.p.a. che svolga attività di bancoposta è persona incaricata di pubblico servizio

La Sesta Sezione della Corte di cassazione ha affermato che il dipendente di Poste Italiane S.p.a. che svolga attività di bancoposta afferente alla raccolta di risparmio postale riveste la qualità di persona incaricata di pubblico servizio.

Cass. Penale sentenza n. 10875 ud. 23/11/2016 – deposito del 06/03/2017 

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Regime transitorio rito camerale 380-bis.1 c.p.c. e facoltà di depositare memorie scritte controricorrente costituitosi tardivamente

Qualora la controversia sia trattata, giusta l’art. 1-bis, comma 2, della l. n. 197 del 2016 (di conversione, con modif., del d.l. n. 168 del 2016), con il rito camerale di cui al comma 1, lett. f), della medesima disposizione, al controricorrente costituitosi tardivamente deve riconoscersi la facoltà di depositare memorie scritte, nel termine di cui all’art. 380-bis.1 c.p.c., al fine di evitare disparità di trattamento rispetto ai processi trattati in pubblica udienza – per i quali è prevista la discussione orale – ed altresì dovendosi assicurare una ragionevole durata del processo, per conseguire una tutela giurisdizionale effettiva, in attuazione del principio costituzionale del giusto processo di cui agli artt. 111 Cost. e 6 CEDU.

Cass. Civile ordinanza n. 4906 del 27/02/2017

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