L’ex coniuge che non versa l’assegno rischia il carcere (fino ad un anno) o la multa (da 103 a 1032 euro)

“Evita ulteriori disarmonie di trattamento tra la tutela del coniuge convivente, penalmente tutelato soltanto se versa in stato di bisogno (art. 570, comma secondo, n. 2, cod. pen.) e quella del coniuge divorziato; tra la tutela dei figli minori in costanza di matrimonio (situazione disciplinata soltanto dall’art. 570, comma secondo, n. 2, cod. pen.) e la tutela dei figli minori nell’ipotesi di divorzio (e, dopo il 2006, anche di separazione); tra la tutela di figli maggiori inabili al lavoro (art. 570, comma secondo, n. 2, cod. pen.) e quella dei figli maggiori non autosufficienti in caso di divorzio (e, dopo il 2006, anche di separazione)”.

“Il generico rinvio, quoad poenam, all’art. 570 cod. pen. effettuato dall’art. 12-sexies, legge 1° dicembre 1970, n. 898, come modificato dall’art. 21, legge 6 marzo 1987, n. 74, deve intendersi riferito alle pene alternative previste dal comma primo della disposizione codicistica”.

Corte di cassazione – Sezioni unite civili – Sentenza 31 maggio 2013 n. 23866

Continua a leggere

Immediatamente esecutivo il decreto di revisione disposizioni affidamento figli e mantenimento

FAMIGLIA – DECRETO DEL TRIBUNALE DI REVISIONE DELLE DISPOSIZIONI SULLO SCIOGLIMENTO DEL MATRIMONIO – ESECUTIVITA’ IMMEDIATA – SUSSISTENZA

Le Sezioni Unite hanno affermato il principio di diritto secondo cui il decreto pronunciato dal tribunale in materia di revisione delle disposizioni sui figli e sui contributi da corrispondere in caso di scioglimento e cessazione degli effetti del matrimonio, previsto dall’art. 9 della legge n. 898 del 1970, è immediatamente esecutivo, in conformità alla regola generale desumibile dall’art. 4 della stessa legge, che è incompatibile con la disposizione comune dell’art. 741 cod. proc. civ. in tema di procedimenti camerali, il quale subordina l’efficacia esecutiva al decorso del termine per la proposizione del reclamo.

Sentenza Cass. Civ. n. 10064 del 26 aprile 2013

Continua a leggere

Il provvedimento che obbliga il datore di lavoro a versare l’assegno di mantenimento per l’ex-coniuge non è impugnabile in Cassazione

Infatti, “l’ammissibilità del ricorso è subordinata alla presenza di vari requisiti: posizioni di diritto soggettivo o di status, decisorietà e definitività”.

Corte di cassazione – Sezione I civile – Sentenza 22 aprile 2013 n. 9671

Continua a leggere

Il padre che non versa l’assegno va condannato, anche se la ex anticipa le spese

“La sufficienza dei mezzi predisposti dalla madre è dato indifferente ai fini della configurabilità del delitto di cui all’articolo 570 del Cp, comma 2, n. 2, giacché lo stato di bisogno dei figli minori ricorre anche quando alla somministrazione dei mezzi di sussistenza provveda la madre”.

Corte di cassazione – Sezione VI penale – Sentenza 4 marzo 2013 n. 10147