Nuova famiglia di fatto da parte del coniuge divorziato e perdita definitiva dell’assegno divorzile

La formazione di una nuova famiglia di fatto da parte del coniuge divorziato determina la perdita definitiva dell’assegno divorzile di cui il medesimo benefici.

Cass. Civile sentenza n. 6855 del 03/04/2015

Continua a leggere

Annunci

L’assegno periodico di divorzio ha carattere esclusivamente assistenziale

“L’assegno periodico di divorzio, nella disciplina introdotta dall’art. 10 della legge 6 marzo 1987 n. 74, modificativo dell’art. 5 della legge 1 dicembre 1970 n. 898, ha carattere esclusivamente assistenziale, atteso che la sua attribuzione trova presupposto nell’inadeguatezza dei mezzi del coniuge istante, da intendersi come insufficienza dei medesimi, comprensivi di redditi, cespiti patrimoniali ed altre utilitĂ  di cui possa disporre, a conservargli un tenore di vita analogo a quello avuto in costanza di matrimonio, senza cioè che sia necessario uno stato di bisogno, e rilevando invece l’apprezzabile deterioramento, in dipendenza del divorzio, delle precedenti condizioni economiche, le quali devono essere tendenzialmente ripristinate. Ove sussista tale presupposto, la liquidazione in concreto dell’assegno deve essere effettuata in base alla valutazione ponderata e bilaterale dei criteri enunciati dalla legge”.

Corte di cassazione – Sezione I civile – Sentenza 27 novembre 2013 n. 26491

Continua a leggere

Assegno di mantenimento deve adeguarsi alle possibilitĂ  del genitore e non all’etĂ  del figlio

“A seguito della separazione personale continua a trovare applicazione l’art. 147 cod. civ. che imponendo ai genitori il dovere di mantenere istruire ed educare i figli, obbliga i coniugi a far fronte ad una molteplicitĂ  di esigenze, non riconducibili al solo obbligo alimentare, ma estese all’aspetto abitativo, scolastico, sportivo, sanitario, sociale, all’assistenza morale e materiale ed all’opportuna predisposizione di una stabile organizzazione domestica, idonea a rispondere a tutte le necessitĂ  di cura e di educazione. PoichĂŠ, peraltro, lo standard di soddisfazione ditali esigenze è correlato anche al livello economico sociale del nucleo familiare, il parametro di riferimento, ai fini della quantificazione del concorso nei predetti oneri, è costituito non soltanto dalle esigenze dei figli, ma anche dalle sostanze e dai redditi, nonchĂŠ dalla capacitĂ  di lavoro, professionale o casalingo, di ciascun coniuge”.

Corte di cassazione – Sezione I civile – Sentenza 10 luglio 2013 n. 17089

Continua a leggere

Immediatamente esecutivo il decreto di revisione disposizioni affidamento figli e mantenimento

FAMIGLIA – DECRETO DEL TRIBUNALE DI REVISIONE DELLE DISPOSIZIONI SULLO SCIOGLIMENTO DEL MATRIMONIO – ESECUTIVITA’ IMMEDIATA – SUSSISTENZA

Le Sezioni Unite hanno affermato il principio di diritto secondo cui il decreto pronunciato dal tribunale in materia di revisione delle disposizioni sui figli e sui contributi da corrispondere in caso di scioglimento e cessazione degli effetti del matrimonio, previsto dall’art. 9 della legge n. 898 del 1970, è immediatamente esecutivo, in conformità alla regola generale desumibile dall’art. 4 della stessa legge, che è incompatibile con la disposizione comune dell’art. 741 cod. proc. civ. in tema di procedimenti camerali, il quale subordina l’efficacia esecutiva al decorso del termine per la proposizione del reclamo.

Sentenza Cass. Civ. n. 10064 del 26 aprile 2013

Continua a leggere

Il provvedimento che obbliga il datore di lavoro a versare l’assegno di mantenimento per l’ex-coniuge non è impugnabile in Cassazione

Infatti, “l’ammissibilitĂ  del ricorso è subordinata alla presenza di vari requisiti: posizioni di diritto soggettivo o di status, decisorietĂ  e definitivitĂ ”.

Corte di cassazione – Sezione I civile – Sentenza 22 aprile 2013 n. 9671

Continua a leggere