Condannato per violenza anche se la fidanzata lo perdona e lo sposa

“Non corrisponde al vero, quindi, che i giudici abbiano fondato il proprio convincimento sulle dichiarazioni contenute nell’atto di querela, avendo fatto esplicito ed esclusivo riferimento alle dichiarazioni dibattimentali della persona offesa, nonché a quelle della sorella, che ha confermato il quadro in cui la vicenda de quo si inseriva, caratterizzato da frequenti litigi tra i due”.

Corte di cassazione – Sezione V penale – Sentenza 5 agosto 2013 n. 33804

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