Avere una figlia dall’amante non comporta per forza l’addebito

“Hanno anche plausibilmente apprezzato la concreta e non solo teorica potenzialità di incrementi reddituali da parte della ex moglie, per via della sua possibile opzione di svolgere a tempo pieno e non solo parziale l’attività dipendente cui già proficuamente attendeva”.

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Separazione consensuale: il giudice deve quantificare ex novo le somme per il mantenimento a seguito della rottura del rapporto dopo la riconciliazione

“La riconciliazione successiva al provvedimento di omologazione della separazione consensuale, ai sensi dell’art.157 cod. civ., determina la cessazione degli effetti della precedente separazione, con caducazione del provvedimento di omologazione, a far data dal ripristino della convivenza spirituale e materiale, propria delle vita coniugale. Ne deriva che, in caso di una successiva separazione, occorre una nuova regolamentazione dei rapporti economici tra i coniugi in virtù di un ulteriore provvedimento ed il giudice, in tale ipotesi, dovrà procedere ad una nuova valutazione della situazione economico-patrimoniale dei coniugi tenendo conto delle eventuali sopravvenienze e – quindi – anche delle disponibilità acquisite per effetto della precedente separazione”.

Corte di cassazione – Sezione III civile – Sentenza 26 agosto 2013 n. 19541

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