Non punibile il marito che svuota la casa prima di separarsi

“Quest’ultimo delitto sussiste ogniqualvolta l’agente ponga in essere atti di qualsiasi genere che eccedano comunque le facoltà inerenti al possesso” ma “il fatto è stato commesso in danno della moglie non legalmente separata” e quindi non è punibile ex art. 649 co. 1 n. 1) c.p.

Corte di cassazione – Sezione feriale penale – Sentenza 18 novembre 2013 n. 46153

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Shopping compulsivo? Scatta l’addebito per la moglie

“L’utilizzo da parte della donna di denaro sottratto ai familiari ed ai terzi, per soddisfare la propria esigenza di effettuare acquisti sempre più frequenti e dispendiosi di beni mobili, quali vestiti, borse, gioielli, spendendo somme di volta in volta più ingenti”.

Corte di cassazione – Sezione I civile – Sentenza 18 novembre 2013 n. 25843

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Casa coniugale non è una misura assistenziale per il coniuge economicamente più debole

“Non vi sono figli minori o maggiorenni autosufficienti economicamente <omissis> del tutto correttamente, il giudice a quo ha revocato l’assegnazione della casa coniugale alla moglie”.

Corte di cassazione – Sezione I civile – Sentenza 1° agosto 2013 n. 18440

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La dichiarazione di addebito rende inefficaci gli accordi patrimoniali precedentemente intercorsi tra i coniugi

Per quanto riguarda gli accordi patrimoniali tra i coniugi, “la dichiarazione di addebito e le conseguenze patrimoniali ad esse ex lege riconducibili (articolo 156, primo e terzo comma Cc) inducono ad escluderne radicalmente la vincolatività”.

Corte di cassazione – Sezione I civile – sentenza 8 maggio 2031 n. 10718

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L’addebito scatta per il comportamento negativo del coniuge anche dopo l’effettiva instaurazione del contraddittorio

L'”imposizione unilaterale di una condizione di lontananza dell’altro genitore dai figli minori, iniziata prima della notifica del ricorso separativo e protrattasi anche dopo tale adempimento processuale è ampiamente valutabile ai fini dell’addebito, anche dopo l’effettiva instaurazione del contraddittorio in quanto [OMISSIS] anche il comportamento tenuto dal coniuge successivamente al venir meno della convivenza, ma in tempi immediatamente prossimi a detta cessazione può rilevare ai finì della dichiarazione di addebito della separazione allorché costituisca una conferma del passato e concorre ad illuminare sulla condotta pregressa”.

Corte di cassazione – Sezione I civile – sentenza 8 maggio 2031 n. 10719

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L’amore platonico su internet non porta all’addebito della separazione

L’amore “si era rivelato platonico, essenzialmente concretatosi in contatti telefonici o via internet, data anche la notevole distanza tra i luoghi di rispettiva residenza, e non connotato da reciproco coinvolgimento sentimentale, con condivisione e ricambio di lei dell’eventuale infatuazione di lui”.

Corte di cassazione – Sezione I civile – Sentenza 12 aprile 2013 n. 8929 Continua a leggere