Reato di turbata libertà degli incanti anche per condotte intervenute successivamente alla chiusura dell’asta

La Seconda Sezione ha affermato che il reato di turbata libertà degli incanti (art. 353 cod. pen.) è integrato da tutte le condotte tipiche che si inseriscono nella procedura di incanto, anche se intervenute successivamente alla chiusura dell’asta.

Cass. Penale sentenza n. 28388 ud. 21/04/2017 – deposito del 08/06/2017

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Nuovi principi in tema di responsabilità penale in ambito sanitario

La Quarta Sezione ha reso importanti principi in tema di responsabilità penale in ambito sanitario, affermando tra l’altro che il nuovo quadro disciplinare dettato dall’art.590–sexies cod. pen. (disposizione introdotta dalla legge n. 24 del 2017) non trova applicazione:

– negli ambiti che, per qualunque ragione, non siano governati da linee guida;

– nelle situazioni concrete in cui tali raccomandazioni debbano essere radicalmente disattese per via delle peculiarità della condizione del paziente o per qualunque altra ragione imposta da esigenze scientificamente qualificate;

– nelle condotte che, sebbene poste in essere dell’ambito di approccio terapeutico regolato da linee guida pertinenti e appropriate, non risultino per nulla disciplinate in quel contesto regolativo, come nel caso di errore nell’esecuzione materiale di atto chirurgico pur correttamente impostato secondo le relative linee guida.

Ha inoltre affermato che per i fatti anteriori può trovare ancora applicazione, ai sensi dell’art. 2 cod. pen., la disposizione di cui all’abrogato art. 3, comma 1, della legge n. 189 del 2012 che aveva escluso la rilevanza penale delle condotte lesive connotate da colpa lieve, nei contesti regolati da linee guida e buone pratiche accreditate dalla comunità scientifica.

Cass. Penale sentenza n. 28187 ud. 20/04/2017 – deposito del 07/06/2017

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Astensione dalle udienze da parte del difensore in tema di mandato di arresto europeo

In tema di mandato di arresto europeo, la Sesta Sezione della Corte di cassazione ha affermato che nel procedimento camerale di consegna previsto dalla legge 22 aprile 2005, n. 69, non è consentita l’astensione dalle udienze da parte del difensore che aderisca ad una iniziativa regolarmente indetta degli organismi di categoria.

Cass. Penale sentenza n. 27482 ud. 29/05/2017 – deposito del 01/06/2017

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Richiesta di sospensione del procedimento e di messa alla prova ex art. 464 bis cod. proc. pen.

La Prima Sezione ha affermato che sulla richiesta di sospensione del procedimento e di messa alla prova ex art. 464 bis cod. proc. pen., avanzata in sede di opposizione a decreto penale di condanna è competente a decidere il giudice per le indagini preliminari e non il giudice del dibattimento.

Cass. Penale sentenza n. 21324 ud. 02/02/2017 – deposito del 04/05/2017

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Malversazione in danno dello Stato e art. 640 bis cod. pen.

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno affermato che il delitto di malversazione in danno dello Stato, previsto dall’art. 316 bis cod. pen., può concorrere con quello di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche di cui all’art. 640 bis cod. pen.

Cass. Penale SS.UU. sentenza n. 20664 ud. 23/02/2017 – deposito del 28/04/2017

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Misure di prevenzione e confisca non preceduta dal sequestro anticipatorio

In tema di misure di prevenzione, le Sezioni Unite della Suprema corte hanno affermato che, il decreto di rigetto della richiesta del pubblico ministero di applicazione della confisca non preceduta dal sequestro anticipatorio di cui agli artt. 20 e 22 d.lgs. n. 159 del 2011, è impugnabile mediante appello e non mediante ricorso per cassazione.

Cass. Penale SS.UU. sentenza n. 20215 ud. 23/04/2017 – deposito del 27/04/2017

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Confisca di beni nella formale titolarità di terzi estranei al procedimento penale

In tema di confisca di beni nella formale titolarità di terzi estranei al procedimento penale, la Prima sezione della Corte di cassazione ha affermato che, qualora la richiesta di revoca della confisca proposta dal terzo venga dichiarata “de plano” inammissibile, ai sensi dell’art. 667, comma 4, cod. proc. pen., e tale soggetto proponga opposizione, il giudice dell’esecuzione è tenuto ad instaurare il contraddittorio tra le parti ai sensi dell’art. 666, commi 3 e 4, cod. proc. pen., a pena di nullità assoluta dell’ordinanza che definisce il procedimento, e deve altresì disporre la trattazione nelle forme della pubblica udienza, qualora l’opponente ne abbia fatto esplicita richiesta, configurandosi, in difetto, una nullità relativa.

Cass. Penale sentenza n. 18691 ud. 10/06/2016 – deposito del 14/04/2017

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Conflitto di giurisdizione instaurato tra il giudice ordinario e il giudice militare

Le Sezioni Unite della Corte di cassazione hanno affermato che all’udienza in camera di consiglio davanti alla Corte di cassazione, regolatrice del conflitto di giurisdizione instaurato tra il giudice ordinario e il giudice militare, è legittimato a partecipare esclusivamente il Procuratore generale della Repubblica presso la Corte di cassazione.

Cass. Penale SS.UU. sentenza n. 18621 ud. 23/06/2016 – deposito del 14/04/2017

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Omesso versamento IVA senza frode e prescrizione del reato

La Terza Sezione ha affermato, in tema di reato di omesso versamento di IVA, che l’art. 325 TFUE, come interpretato dalla sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, Grande sezione, Taricco e altri del 8 settembre 2015, C-105/14, non si applica ai reati strutturalmente non caratterizzati da frode, come è quello previsto dall’art. 10-ter del D.Lgs. n. 74 del 2000.

Cass. Penale sentenza n. 16458 ud. 16/12/2016 – deposito del 31/03/2017

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Ecco un caso in cui è abnorme il provvedimento del Gip

La Prima Sezione ha affermato che è abnorme il provvedimento con il quale il Gip, investito della richiesta di emissione di decreto penale di condanna, disponga la restituzione degli atti al Pubblico Ministero, ritenendo sussistente la causa di non punibilità prevista dall’art. 131 bis cod. pen.

Cass. Penale sentenza n. 15272 ud. 21/12/2016 – deposito del 28/03/2017

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